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PAZZALLO

 

Pazzallo quartiere di Lugano

Altezza massima sui mare: 423 m Altezza massima nel territorio: 856 m
Pazzallo è a monte di Paradiso, sulle falde del San Salvatore, a metà montagna circa.
Pur essendo un poco discosto dalla città, ha l’indiscutibile pregio di posizionarsi a pochissimi minuti d’auto dal centro di Lugano, di risultare incastonato in mezzo al verde, di offrire un paesaggio molto variegato ed ammaliante e di apparire tutt’ora “a misura d’uomo” nel senso che vi è ancora una certa aggregazione sociale fra la gente.

 

La forca di San Martino

Transitando sulla cantonale che da Lugano porta a Melide, quando ci si sofferma sul piccolo spiazzo chiamato Capo San Martino (adagiato sullo sperone roccioso che dal Monte San Salvatore scende a picco sulle acque del Ceresio in territorio di Pazzallo), forzatamente il pensiero corre al toponimo antico di Forca, che richiama la mente alle tante impiccagioni che avvenivano lì nei secoli scorsi e la cui ultima avvenne nel gennaio del 1804. In località Carzo di Pazzallo vennero ritrovate, nel 1969, tre tombe dell’età del ferro; i reperti trovati (considerati preziosi per il Ticino) sono esposti al castello Montebello di Bellinzona. Il sito archeologico si può visitare. La zona dell’Arbostora, dal San Salvatore a Morcote, rappresenta un microterritorio molto particolare e specifico nell'area delle prealpi e dei laghi lombardo-ticinesi. Dapprima dal profilo geologico: tolte le dolomie del San Salvatore, tutto il resto dell’Arbostora è costituito da una specie di grande zoccolo eruttivo con porfidi rossi e porfiriti scuriche estende le sue propaggini a ovest verso Cuasso e la Valganna, in territorio italiano, a sud verso Brusino Arsizio e a est verso Maroggia, Rovio, Arogno, oltre i due bracci del lago.

 

Il museo Mario Bernasconi

  

Nel museo Mario Bernasconi di Pazzallo si trova la collezione privata delle opere dello scultore svizzero Mario Bernasconi 1899/1963 e di sua moglie la pittrice Irma Bernasconi-Pannes 1902/1971. Egli nacque a Pazzallo il 13 febbraio 1899 nella piccola casa in faccia al Museo. Si formò a Lugano alla scuola di Luigi Vassalli e poi da Giuseppe Foglia. Imparò a lavorare il marmo ed usare la creta. Disegnò bassorilievi, studiò il corpo umano e fu più che mai convinto che quella era la sua strada. Diverse opere con altre furono create a Pazzallo durante i primi anni e sono forse le sue migliori opere. Il Bernasconi fu un artista semplice e sano perchè fu un figlio semplice e sano del Ticino. Museo: telefono 091 993 08 70. Nel settore dello sport, una leggenda vivente di Pazzallo, è Victor Probst, il "Pestalozzi dell'atletica leggera ticinese", come lo definisce la Rivista di Lugano. Costituisce una figura più unica che rara nel mondo dello sport. Nel 1904 nacque a Töss, nel Cantone Zurigo il più grande ginnasta svizzero di tutti i tempi: Giorgio Miez. Ha abitato a Pazzallo dove tutt’ora risiede la moglie, la signora Angela Miez. L’eminente naturalista dell’ottocento, Silvio Calloni, ha certamente un posto rilevante nella storia e non solo in quella di Pazzallo. Dedicando la propria vita allo studio ed all’insegnamento, ha lasciato a noi tutti un centinaio di pubblicazioni su flora e fauna soprattutto delle regioni ticinesi, con importanti contributi alla botanica, zoologia, agricoltura, arte e animazione culturale.

    

 

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