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ESCURSIONE DAL MONTE SAN SALVATORE
A CIONA O VICO MORCOTE
 
 
Escursione dal Monte San Salvatore a Ciona o Vico Morcote
Circa 40 minuti fino a Ciona e circa 4 ore e ½ a Vico Morcote

Un’escursione davvero bella e piacevole che permette una stupenda vista panoramica su un lago, il Ceresio, considerato uno dei più suggestivi delle Alpi. Lugano è chiamata anche la “Regina del Ceresio” per il fatto che è circondata da verdeggianti colline e da montagne meravigliose come il San Salvatore, Monte Bré, Monte Caslano e tante altre ancora. Molti hanno paragonato Lugano, nel suo piccolo, ad una Rio de Janeiro d’Europa. Il lago Ceresio ha una superficie di 48,9 chilometri quadrati, 35 chilometri di lunghezza, 3 chilometri di larghezza e una profondità massima di 279 metri; la temperatura dell’acqua raggiunge i 24 gradi nel mese di agosto. Un altro aspetto interessante del lago è il fatto che il ricambio delle sue acque avviene dopo oltre 8 anni (quasi 12 nel bacino Nord) secondo le ultime stime. Una delle montagne più significative e ricche di storia del Ceresio è senz’altro il San Salvatore (912,1 m); dalla sua cima si gode una vista panoramica eccezionale su 360 gradi. Essa spazia sulla pianura lombarda e sulle sontuose catene delle Alpi svizzere e savoiarde come pure sulle catene montuose Tamaro-Lema, Monte Bar-Camoghé e il massiccio del Generoso; bella è pure la visuale su Lugano e tutti i paesi che lo circondano. Il San Salvatore è raggiungibile con una funicolare (costruita nel 1890) in 12 minuti; essa trasporta in media oltre 200'000 persone all’anno superando un dislivello di 603 metri con una pendenza massima del 60 per cento.

A Pazzallo (492 m) si trova una stazione intermedia. Sulla cima del San Salvatore si trova il Ristorante Vetta con diverse proposte culinarie, un’area per il pic-nic e un piccolo parco giochi; ma ciò che interessa di più all’escursionista è il parco naturalistico (100'000 metri quadrati a 912,1 m) con due sentieri botanici di 2 chilometri; specie molto rara presente nel parco è la Dafne Odorosa. Sul Monte San Salvatore sono presenti diversi tipi di piante; la quercia, l’olmo, il nocciolo, l’abete, il sorbo e un’infinità di altre specie di vegetazione. Qui si trova il museo storico del San Salvatore (orari: 10.00/12.00, 13.00/15.00, lunedì/martedì chiuso) che ripercorre la storia dell’Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione attraverso oggetti di notevole prestigio, raccolti nel corso dei secoli. All’interno si trova una mostra permanente di minerali e fossili della regione. Sulla cima si trova inoltre una chiesetta dove un tempo vivevano vari eremiti; sul tetto strutturato a terrazza panoramica la vista è davvero incantevole. Nel 1859 sul San Salvatore, a motivo della sua posizione isolata, venne installato il primo parafulmini. Attraverso uno stupendo sentiero panoramico (passando per un prato cintato dove ci sono dei cavalli) si arriva a Ciona (612 m) una frazione di Carabbia dove è possibile ammirare una delle più belle meridiane del Ticino costruita nel 1803. Una perla della zona è senz’altro il Parco botanico di San Grato posto a 714 metri d’altezza e con una superficie di oltre 210’000 metri quadrati e il suo arboretum di grande e bellezza; centinaia sono le piante che fioriscono in questo piccolo paradiso, come azalee e rododendri, immergendo l’escursionista in un gioco di colori e profumi incredibili. Al Parco botanico di San Grato si trova un ristorante e un parcheggio; per trovare il meglio della fioritura è consigliato andarci nei mesi di maggio/giugno.

Un’altra particolarità del San Salvatore è la prima via ferrata del Ticino (in Svizzera sono una ventina) inaugurata da poco in memoria di Delio Ossola, la giovane guida alpina scomparsa nel 1998. L’attacco lo si raggiunge dalla stazione di Pazzallo in poco meno di un’ora. Il dislivello è di circa 150 metri e la cordina di metallo (per assicurarsi e anche per aiutarsi nello sforzo) corre lungo 250 metri. La via può essere percorsa soltanto da arrampicatori esperti che conoscono la tecnica di progressione e di assicurazione; il tutto in circa un’ora e mezza.

 

Il sentiero escursionistico che proponiamo prende avvio nei pressi del ristorante Vetta (882 m) ed entra nel bosco scendendo dapprima lentamente poi sempre più ripido.

È un bel camminare tra le piante e i fiori su un terreno particolarmente roccioso; diverse sono le panche che si incontrano e permettono attimi di riflessione in un’oasi di pace. In questa prima parte di escursione è consigliato osservare la ricca flora che si incontra un po’ ovunque, come l’aquilegia e il mughetto. In circa 35 minuti si giunge a Ciona (612 m), attraversata la strada che porta a Carona si prende il largo sentiero che conduce al Roccolo di Carona (627 m) passando sopra la galleria di Melide. Il sentiero è piacevole, pianeggiante e immerso nella frescura del bosco, esso conduce rapidamente al Roccolo (circa mezz’ora). Dal Roccolo ci si può recare a Carona per una visita in questo magnifico paese ricco di colori e particolari, oppure percorrendo la strada asfaltata fino all’incrocio si arriva a Vico Morcore proseguendo dal Roccolo sempre sulla carreggiata e seguendo l’indicazione “Carona”; giunti nei pressi di un grotto si segue l’indicazione “Alpe Vicania”. Prima di continuare è d’obbligo una visita al Parco San Grato (714 m) dove centinaia di azalee e rododendri fanno il loro spettacolo in un ambiente da favola; bella è la vista sul Lago di Lugano e sul Generoso. Per chi giunge a Vico Morcorte é consigliato è il rientro a Paradiso con il battello (tel. 091 971 52 23).